
Il Lago di Vagli e la sua diga
Costruita a partire dagli anni Quaranta per alimentare una centrale idroelettrica, la diga sul torrente Edron ha creato un bacino artificiale che oggi è una delle mete più fotografate della Garfagnana.
Benvenuti a Careggine
Careggine è un piccolo comune della provincia di Lucca, arroccato a 882 metri di quota nel cuore della Garfagnana, tra le vette delle Alpi Apuane. Dieci frazioni sparse tra boschi di castagno e alpeggi compongono uno dei territori meno popolati della provincia — e uno dei più sorprendenti.
Il suo nome è legato a doppio filo al Lago di Vagli: un bacino artificiale che dagli anni Quaranta custodisce sul proprio fondale Fabbriche di Careggine, un intero paese medievale sommerso che riemerge solo quando il lago viene svuotato per manutenzione, spettacolo che si è ripetuto appena quattro volte in ottant’anni.
Cenni storici
Careggine è oggi il comune meno popoloso della provincia di Lucca, con poco più di 500 abitanti distribuiti tra il capoluogo e dieci piccole frazioni: Capanne, Colli, Iapori, Isola Santa, Le Coste, Mezzana, Pierdiscini, Porreta, Vianova e la località sul lago che porta il nome dello specchio d’acqua stesso.
Per secoli il territorio visse dell’economia silvo-pastorale tipica della Garfagnana, tra castagneti e alpeggi delle Apuane. La sua storia recente è però segnata da un evento unico: la costruzione, tra gli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta, della diga sul torrente Edron da parte della Selt-Valdarno, che creò il Lago di Vagli sommergendo l’antico abitato di Fabbriche di Careggine.
I 146 abitanti di Fabbriche furono trasferiti nei paesi vicini, ma il ricordo del borgo scomparso è rimasto vivo: quando il lago viene svuotato per la manutenzione della diga — è accaduto solo nel 1958, 1974, 1983 e 1994 — le rovine tornano visibili e richiamano decine di migliaia di visitatori.
Attrazioni
Da un paese fantasma sepolto dalle acque a un borgo medievale che si specchia in un lago color smeraldo, fino a un ponte sospeso nel vuoto: un territorio di montagna che custodisce alcune delle storie più singolari della Toscana.

Costruita a partire dagli anni Quaranta per alimentare una centrale idroelettrica, la diga sul torrente Edron ha creato un bacino artificiale che oggi è una delle mete più fotografate della Garfagnana.

Frazione di Careggine, questo minuscolo borgo di pietra si affaccia su un piccolo lago color smeraldo ai piedi delle Alpi Apuane: case in pietra, una chiesetta e un silenzio quasi irreale, spesso definito un «villaggio fantasma» per il suo spopolamento.

Altopiano carsico d’alta quota affacciato sul bacino, punto di partenza per escursioni tra doline e pascoli d’alpeggio con vista sul lago sottostante.
Inaugurato nel giugno 2016 sulla sponda opposta del lago, è un ponte sospeso lungo 140 metri con pannelli in cristallo che permettono di vedere l’acqua sotto i propri piedi: una delle esperienze più adrenaliniche della zona.
Sul fondale del lago riposano le 31 case, il ponte a tre arcate e la chiesa romanica di San Teodoro del borgo scomparso: riemergono solo in occasione degli svuotamenti della diga, l’ultimo dei quali risale al 1994 e il prossimo è atteso nel 2027.
I boschi che circondano Careggine sono in gran parte castagneti secolari, un tempo fonte primaria di sostentamento per le famiglie della montagna lucchese: oggi percorsi da sentieri escursionistici.
Il territorio
Careggine è il comune meno popoloso della provincia di Lucca: dieci piccoli nuclei abitati, spesso di poche decine di residenti, sparsi tra le pendici delle Alpi Apuane e le sponde del lago.

La frazione più conosciuta del comune, un tempo borgo di minatori e boscaioli, oggi quasi disabitata: le sue case in pietra si affacciano su un laghetto alimentato dal torrente Turrite Secca.

Capanne, Colli, Vianova e le altre piccole frazioni condividono la stessa architettura in pietra e lo stesso isolamento, raggiungibili da strade di montagna che si arrampicano tra i castagneti.
Un lago, due comuni
Il lago bagna il territorio di Careggine e del confinante comune di Vagli di Sotto, che gli dà il nome e il cui borgo si specchia sulla sponda opposta a Fabbriche di Careggine, il paese sommerso dalle sue acque.

Le acque color smeraldo del bacino, incassato tra i boschi delle Alpi Apuane, cambiano tonalità con le stagioni e il livello dell’invaso.

La diga che ha creato il lago resta uno dei manufatti idroelettrici più noti della Garfagnana, ancora oggi in funzione.

Quando il livello dell’acqua si abbassa, sulle sponde riaffiorano tracce del paesaggio sommerso.
In immagini
Sagre e tradizioni
Le associazioni locali animano l’anno di Careggine con feste patronali e sagre legate ai prodotti del bosco: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.
Careggine capoluogo
Festa patronale del paese, con celebrazioni religiose e momenti conviviali per la comunità.
Careggine
Musica, spettacoli e degustazioni di prodotti tipici animano le serate estive del borgo.
Careggine
Metri di salsiccia alla griglia a chilometro zero, servita in un panino con formaggi, verdure e salse locali.
Careggine
Le castagne dei boschi di Careggine protagoniste di una giornata tra caldarroste, necci e prodotti del sottobosco.
Sapori
La cucina di Careggine è quella povera e sostanziosa della montagna garfagnina: le castagne dei boschi circostanti, trasformate in farina per necci e castagnacci, i funghi porcini raccolti nei castagneti, il farro della Garfagnana e i formaggi di pecora delle malghe d’alpeggio.
Le sagre di paese restano il modo migliore per assaggiarla: banchi gestiti da associazioni di volontariato locali propongono ricette tramandate da generazioni, spesso a base di prodotti raccolti a pochi passi da dove vengono cucinati.
Informazioni pratiche
Da Lucca si prende la A11 Firenze–Mare, poi la SS445 della Garfagnana risalendo il corso del Serchio fino a Castelnuovo di Garfagnana, da cui si prosegue verso ovest sulle strade di montagna per Vagli e Careggine.
La stazione più vicina è quella di Castelnuovo di Garfagnana, sulla linea Lucca–Aulla, da cui proseguire in auto o con i collegamenti locali.
Le linee di Autolinee Toscane collegano la Garfagnana con Castelnuovo e, con cambi, con Lucca.